Levéltári Közlemények, 46. (1975)

Levéltári Közlemények, 46. (1975) 2. - FORRÁSKÖZLÉS - Balázs Péter: Viale Prela bécsi pápai nuncius jelentései a magyar forradalomról és szabadságharcról 1849-ben / 289–314. o.

Viale Prelà bécsi pápai nuncius jelentései 1849-ben 305 18. Affari dell'Ungheria. 10 Settembre 1849. Le cose in Ungheria procedono in modo soddisfacente in quanto che le armate dei ribelli о han­no fatto la loro sommissione о si sono dissipati. Dall'altra parte alcuni dei capi più principali dell'insurrezione quali sono Kossuth, Bem, Dembinsky, Messaros (!) hanno cercato nel territorio turco un asilo. I med. 1 sono stati arrestati dalle autorità turche e condotti a Widdin, però non credo che dal governo turco sieno per esser rimessi al governo austriaco. La rivoluzione ungherese pertanto priva dei suoi capi e sfornita di armata può esser considerata come repressa. Questa mane è giunta la notizia che la fortezza di Pietro vara dino abbia fatto la sua sommessione al Bano della Croazia, e quasto avvenimento è sommamente avventurato. Resta ora Coraorn. Si era creduto che questa fortezza fosse per rendersi, e quegli che teneva in essa il supremo comando il General Klapka, sembrava molto disposto a ceder la medesima agl'imperiali, ma il corpo degli ufficiali che si trovavano sotto il di lui comando gli han fatto opposizione e non intendono aprirle porte della fortezza se non dietro capitolazione con condizioni vantaggiose quali sarebbero amnistia generale e la stipulazione di guarentizie in riguardo alla antica costituzione dell' Ungheria condizioni che non possono esser ammesse dal governo I. R. Questo farà si che l'assedio di Comorn sia forse per durare ancora lungo tempo, trattandosi di una fortezza presso che inespugnabile che è difesa da una guarnigione di 20 000 uomini, ed approvvigionata di ogni genere di viveri almen per lo spazio di un anno. Il General Klapka dicono che abbia rinunziato al comando fingendosi ammalato, e che ora comandante della fortezza sia il Conte Paolo Esterházy fratello di codesto ministro imperiale. Il medesimo è uomo di poca mente e di vanità eccessiva. Altro male si rinviene in Ungheria nelle bande di corpi franchi che infestano diverse contrade di quel Regno. Per molto tempo L'Austria avrà bisogno di mantenere in Ungheria un'armata per lo meno di 100 000 uomini, e questi non sarebbero per bastare qualora le bande or subito non sieno disperse, e sieno stateriti (:statuiti:) degli esempi contro coloro che osin turbare la pubblica tranquillità. Il governo imperiale ha agito con molta e ben intesa generosità facendo grazia al General Gör­gey che il 1,° ha deposto le armi. È stato permesso al med.°di scegliere un luogi di soggiorno sia nella Stiria sia nella Carintia, ove resterà in piena libertà. Con eguale indulgenza sembra che sieno per esser trattati gli altri Capi dell'insurrezione, e questo potrà molto contribuire alla pacificazion di quelle contrade. Il Maresciallo Paskiewich ha lasciata l'Ungheria e già una parte delle truppe russe sono per abbandonar quel regno e ritornar sul territorio russo; credo però che un qualche corpo di truppe russe sia per restare tanto nella Transilvania che nel resto dell'Ungheria fino a che sia espugnata la fortezza di Comorn, e sia per esser ben incominciata la grand'opera della pacificazione di quel Regno. 322. Dispacci alla Segreteria di Stato. N. 217. Tartalmi kivonat: A forradalom vezetői török földön kerestek menedéket, s nem valószínű, hogy kiadják őket az osztrákoknak. Pétervárad megadta, Komárom még tartja (esetleg még egy évig is tarthatja) magát. A komáromi tisztikar feltételei. A 100 ezres osztrák sereg sem lesz elégséges a fegyveres csoportok megfékezésére. A kormány kegyessége Görgeyvel szemben jó példa, ezt kell alkalmazni a forradalom más vezetőivel is, így érhető el a pacifikálás. Paszkevics már elhagyta az országot, de seregének egy része még Erdélyben marad. 19. Vescovi dell'Ungheria. 11 Settembre 1849. Negli sconvolgimenti cui è andata soggetta l'Ungheria è accaduto che alcuni dei Vescovi dell'Un­gheria si sieno poco ben condotti e che se non per principj almen per timore abbian prestato favore alla causa della rivoluzione. Nel parlar dei medesimi comincierò dall'ecclo. che era stato nominato Vescovo di Czanad, e che per buona sorte non era stato ancor confermato dalla S. Sede. Questo è l'ecclo. Horváth cognato di Kossuth, e che per questo stesso si era intieramente didecato agl'inte­ressi rivoluzionarj . Già ho avuto l'onore di far conoscere all'Em. V, R. com'io reputi qual'immenso vantaggio per la causa della religione in Ungheria che il partito rivoluzionario sia stato represso, senza di che vi sarebbe stato a temere di uno scisma e non v'era che troppo a temere che Feccl. Hor-

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