Gerevich Tibor–Jakubovics Emil–Berzeviczy Albert: Aragoniai Beatrix magyar királyné életére vonatkozó okiratok. (Budapest, 1914. Monumenta Hungariae Historica. Diplomata 39.)

compassione die fati soi. Io la [ho] subvenuta de uno poco de grano et selega che era qua in castello, solo per com­passione, et lo archiepiscopo, che è stato qua alcuni dì, li [ha] fato honore assai, et lassatola qui con più autorità che fosse mai ; non so quello che seguitarà di fati soi, nè altra cosa particulare ferma posso scrivere a V. S. Rev m a. Nè altro di novo c'è qua, se non che se commenza a congregare la gente a questa nova dieta qua di S. Giorgio, dela qual [cosà] spero ala venutà mia poterne dare qualche notitia a V. S. Rev m a. Que bene valeat et cui me humiliter comendo. Strigonii, ultima Április, 1498. Donatus Aretinus. Czím: Reverendissimo et illustrissimo in Christo patri et domino, domino Hypolito, sanctae Luciae Silice diacono car­dinali Mediolanensi, dignissimo domino ac benefactori sin­gularissimo Mediolani. CCLXIX. 1498. május 31. Donato Aretino jelentése Esztergomból Hipolithoz, melyben egyebek között említi Beatrix nyomorát s Bakócz figyelmét iránta, továbbá saját eljárá­sának nehézségeit. (Az ide nem vonatkozók elhagyásával.) Modenái áll. levéltár, Cane. Due. Cart. d, Amb, Estensi B a 3. Ungheria. La M t à di Madama, de consentimento dello archiepiscopo, ancora è qui in Strigonio, et niente è mosso del facto suo de quello che solea. Mo lo archiepiscopo è stato qua et alla 1 pregata et pregha che ce stia quanto vole, et [h]a comandato ali soi castellani che non obedis­cano manco [a] S. M t à che [a] S. Sig ri a propria. Ma la S. M t a è in tanta miseria che non è sì crudel core, che non li havesse compassione : considerato la penuria, che [h]a nel vivere suo, che quando sarò con V. S. Rev m a et quella intenderà le particularità, so che non haverà piacere nisuno. 1 ha la.

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