Gerevich Tibor–Jakubovics Emil–Berzeviczy Albert: Aragoniai Beatrix magyar királyné életére vonatkozó okiratok. (Budapest, 1914. Monumenta Hungariae Historica. Diplomata 39.)
che te lo dica, tu voi compiacere ad ogni uno et al fine a nullo compiacerai. Dopoi per satisfactione de V. Ex ti a io feci fare il mandato, et dissi a Mons r e suo filgiolo prefato che lo facesse portare perchè S. M t a non se ni corociaria ; et facto che il fu la M t à S. volssi sapere il tuto dal prefato filgiolo suo, il che havendo inteso, feci chiamare subito lo vichario et il notaro, li qualli anchora tenivano il mandato per autenticharlo, et levogello et comandoli che non se ne impaciassero. La qualle cossa havendo intesa io, andai a S. M t à, monstrando che io non havia creduto che la non volesse in fine che dicto mandato non se facesse, perchè altre volte la me dice che io non faci dele cosse ; et poi hè contenta che io le faci anchora che la non me lo dica, sforciandomi a volere disponere S. M t a a permettere che il mandato havesse loco. Ma la M t a S. se corecio aspramente cum me, dicendome, fra multe altre cosse, tenemo per fermo che tu non poterai satisfare ala Duchessa et a me. Ma io, per non exasperare S. M t à, mi excusava dovo bisognava modestamente : non li respondendo altramente, se non che li disse che anci io reputava facil cossa satisfare a S. M t à et a V. Ex ti a insieme, sapendo che quello che vole l'una vole l'altra, et, atenta mia sincera fede et servitude et ogni mia excusa et rasone, poche mi valsse, et per conclusione S. M t à me disse che io havia persso la gratia de V. Ex ti a et che non la recuperarla per questa via. Dopoi prendossi di qua S. M t à et deliando io mandare questo messo per satisfactione de V. Ex ti a et expeditione de tanto laudabille opera, ho facto fare lo qui incluso mandato, et mandato a V. Ex ti a: significandoli che il me ha bisognato inganarlo Mons r e filgiolo suo, et dir li che la M t à S. mi ha dato licentia, benché poi il facto ge habii dicto il tuto. Et factolo cauto, la Ex ti a V. mo lo poterà rifare et non usare secundo che li parerà, la qualle non dubiti che la M t à S. cercharà de intendere, se la renuntia de dieta abbatia se farà, et intendendolo io non vi starò bene. Se V. Ex ti a non li provederà, a la qualle mi pare anche significare che S. M t a dice spesso haverli scripto de sua propria mano et che V. Ex ti a mai non li ha rescripto de propria