Gerevich Tibor–Jakubovics Emil–Berzeviczy Albert: Aragoniai Beatrix magyar királyné életére vonatkozó okiratok. (Budapest, 1914. Monumenta Hungariae Historica. Diplomata 39.)
Potevati mandarmi la resolutione conditionata, videlicet si ita erat, tagliasse la praticha, se la cosa stesse in suo officio, concludesse, si me tamen huius tanti muneris dignam et fidelem iudicaretis. Non m'è parso andare dal Re, per non li dare qualche umbreza, sapiando io la verità de tale matrimonio, non consumato per una certa nova praticha de cardinalato tra el Jauriense, 1 voi et me, la quale ho facto intendere al nostro cardinale 2 per Petro de Cenni da Bologna, suo familiare. Parti de qua per Roma et non per Milano, che ve ne haveria scripto. El patrone mio 3 lo scriverà al suo Sig r e Ludovico et successive lo intendereti et io provederò de qua opportunamente per tenere costui in patto, in freno et in fede, taliter che non nocerà consumationi operis nostri, etiam pauperes evangelizantur. El Jauriense crede ale mie parole, povero che io sia. De richedere al Re che scrivesse al Papa, essere lo opposito de quanto ha publicato el Re Ferdinando, seria stato inconveniente, et uno mettere la S. M t à in periculo et la Regina in vicio et in aperta desperatione : cosa periculosa contra el Re, per li importantissimi Stati, che epsa Regina tene in questo Regno. Perchè ogni giorno sono intercepte littere ad chi va et vene, bisogna che, oltra el scrivere voi de là et io, ne fidiamo de questo vostro fedelissimo Gregorio, al quale dariti fede, quando aliquo casu non ve rendette le mie littere. Tutto questo processo in sententia brevi compendio ho facto intendere al mio Ill m o patrone che lo scriva poi al Sig r e Ludovico, ut cautius agamus, quando Gregorio et queste littere capitassero male, la periculosa distantia nostra patisse questo. Non ve resolvendo presto, serà el Sig r e Ludovico, che darà la Regina per moglie ad questo Re, qui dice non patietur hoc periculum reginalis floris, et non serà el patre Ferdinando, che la conduca a così felici meriti, quae res esset magni ponderis. Nocuit semper differre paratis. Ultimo loco, cum omni supportatone quoniam sic ius, fides, aetas, religio et temporis conditio expostulat, et amicitia 1 Bakócz. 3 Ascanio Sforza. 3 Ascanio.