Gerevich Tibor–Jakubovics Emil–Berzeviczy Albert: Aragoniai Beatrix magyar királyné életére vonatkozó okiratok. (Budapest, 1914. Monumenta Hungariae Historica. Diplomata 39.)
provisione per haverli nele mane per punirli et castigarli, et essendosse fugiti, li facessimo bannire et inseguitare, come se havessemo offeso uno dela Ill m a casa nostra da Este. Et tutavia non manchassimo di farlo visitare per medici et nostri messi, et anche provederli di le cose necessarie per la cura et recuperatione di la sanitade sua. Et similmente habiamo accarezati et visto multo voluntieri tuto il resto deli altri hungari, che studiano qua, et forzatossi de compiacerli in quello, che habiamo potuto. Et mo adesso lo lll mo Sig r e Duca, nostro consorte, et nui li habiamo facto providere de una buona et honorevole casa da habitare tuti inseme per più sua commodita et dextreza, et anche deliberato de farli qualche provisione de pane et vino et altre cose per il suo vivere pro qualitate personarum. Et venendo a far queste tal provisione, et volendo intendere quali sono et quanti: troviamo eh 1 el si è partito uno Messer Stefano, fratello del Magn c 0 Messer Thomaso, secretano dela M t à del Sigr r e Re, 1 et andato a Padua senza participatione de persona veruna. Et etiam de hungari qui, che non sapemo dove sia processo et causato, s' el non havesse havuto qualche commissione del suo fratello de partirse, per casone de questa questione per ad viso, che ge fusse sta[to] dato : se bene credevamo che tal cosa non dovesse essere significata la oltra, per non dimostrare loro hungari che facesseno questione. 11 che etiam ne retene nui in advisarne, et darne noticia ala M t à dela Sig l' a Regina. Et perchè per ogni rispecto ni è de piacere et contento grandissimo che li dicti scholari studino qua, per poterli vedere et farli quelle dimostratione, che ni fare debito et conveniente per il digno tractamento, che vien facto per quelle Ser m è M t à al Rev m o arciveschovo nostro figlio, aciò che in qualche parte dimostrassimo gratificare quello, che li vien facto : volemo che con dextro modo et per via de qualche ragionamento voi ne parliate cum la M t a dela Sig r a Regina et che li faciati intendere la buona disposizione, che lo Ill m o Sig r e Duca et nui habiamo verso questi scholari hungari, et il piacere che recevemo che li 1 Erdődi Bakócz Tamás, a későbbi prímás és bíbornok.