Leo Santifaller: Ergänzungsband 2/1. Festschrift zur Feier des 200 jährigen Bestandes des HHStA 2 Bände (1949)
I. Archiv-Wissenschaften - 7. Giovanni Praticö (Mantova): L’archivio pubblico di Mantova e il suo riordinamento sotto il governo di Maria Teresa
124 Praticö, edotta la Sovrana e di attendere da lei la decisione, per tramite del Serenissimo Am mini - stratore. Era questa la difficoltá che gli imponeva di ordinare la sospensione del piano, in attesa della risposta alia lettera di giustificazione ehe egli, nello stesso giorno, invia al Dúca Tarouca. Gli dichiara di essere incorso in un equivoco, in quanto la sua intenzione ,,era di umiliare consulta a S. M. per il canale del Serenissimo Amministratore per implorarne il Sovrano Oracolo, e frattanto per mezzo della Giunta eccitare il Magistrato di Mantova ad informare.“ ,,Che o (egli) non siasi ben spiegato, o non abbia ben inteso il Segretario Giusto incaricato di questa spedizione, si spedi il Piano a Mantova per 1’esecuzione, e a Vienna per informazione. Ch’egli sa di non aver facoltä di aggiungere nuovi pesi alia Camera, ehe non siano compresi nelle rubriche del Bilancio Preventivo, e ehe prega S. E. a perdonare se nella molteplicitä della continua spedizione per tanti parti é seguito questo sbaglio. Che nella faraginosa segnatura egli non é solito di leggere le accompagnatorie; e ehe percio non avverti questo errore, se non in occasione di voler fare la detta Consulta a S. M. ehe la manderebbe ora, se per essere giá passati due ordinari non dubitasse che la cosa fosse giá impegnata nel Consiglio, o innanzi a S. M. Che pertanto attenderá gli ordini del Signor Dúca Presidente, seri vendo in questo frattempo a Mantova, che per alcune nuo ve difficoltá che gli si sono offerte, si sospenda l’esecuzione del Piano fino a nuova disposizione. Che lo prega ad essere persuaso che ha presente la sua subordinazione ed il sommo ossequio’ *).“ Intanto, il 15 settembre, il Duca Tarouca alia prima lettera dei 6 settembre, risponde: „Dalia descrizione che V. E. si serve farmi nel suo pregiatissimo foglio de’ 6 corrente a riguardo dei Pubblico Archivio di Mantova, per il di cui regolamento ha l’E. V. approvato il Piano fattogli per suo incarico dal Consigliere Dottore Ferdinando Forti suile informazioni avute dali’Archi vista Cotti, ed anche dalle relazioni di entrambi questi annessemi, ho ravvisato la necessitá di dar mano ad un opera cotanto comoda per il Privato, quanto utile per il Reale Servigio di S. M. per le Scritture, ehe in esso potessero rinvenirsi interessanti massimamente la materia de’ Confini. Trovo percio nel mio particolare assai pro wide le disposizioni datesi dall’E. V. perché il detto Piano abbia il suo effetto, e degne quelle egualmente della Suprema Reale approvazione, quale procurerö conseguire per mezzo di Consulta dei Consiglio, il quale non sapra che accreditare presso S. M. un’opera si utile, non troppo dispendiosa (mentre in tutto non eccederá li 3780 fiorini) limitata, e divisa in termini, che rendono tanto piü facile la sua effettuazione, quanto é maggiore il vantaggio, che indi pub sperarsene, come V. E. savia- mente rileva 2). . . “ E finalmente arriva 1’altra attesa risposta del Duca alia lettera di giustificazione che il Governatore aveva spedito il 6 settembre. E’del 22 dello stesso mese. Eccone la copia: „111. mo ed Ecc. mo Sig. re Rilevo dal pregiatissimo foglio di V. E. de 13 andante 1’equivoco occorso in rapporto all’esecuzione dell’idea di riordinare 1’Archivio generale di Mantova, ehe si servi espormi con precedente Sua de’ 6 detto. Riconobbi veramente la detta idea tanto opportuna, ed utile al Reale e pubblico Servigio, ehe quantunque osservasi esserne preceduto l’ordine dell’ese- cuzione, prima di esplorarne per mezzo del Ser. mo Sig. re Duca Amministratore 1’Oracolo di S. M. come era regolare, passando sopra a quella, per altro essenziale circostanza, mi compiacqui nella medesima idea, e conseguentemente mi appressai di farla prendere in con- siderazione dal Consiglio. Questi applaudendola di unanime Sentimento presso la M. S. Si é la Medesima degnata giä di conformarsi benignamente al disposto da V. E. in ogni sua parte, come ravviserá dalia Lettera d’Ufficio, ehe Le perverä con questa stessa posta. Lo sbaglio dunque non é di conseguenza, ed é rimediabile tanto per l’attenzione dovuta al Ser. mo Amministratore, esponendogli V. E. l’occorso nello stesso modo, ehe ha fatto con x) Fonte citata. a) Fonte citata.