Magyar külpolitika, 1931 (12. évfolyam, 1-12. szám)

1931 / 9. szám - A Trieszti Magyar Egyesület

12 MAGYAR KÜLPOLITIKA 1931 szeptember Scambi Italo—Ungheresi Lc relazioni economiche fra l'Italia e l'Unghe­ria trovarono e trovano la loro sicura base in quella identilá di scntimenti chc avendo uniti i popoli in varié comuni lőtte, ne ha cementata una salda e profonda amicizia, e poiché gli scambi reciproci non solo non sono fra loro in concorrenza, ma integrano la rispettiva produzione, si sono venuti a stabilire dei traffici che indubbiamente dureranno nel tempó, e potranno essere susceltibili di maggiori sviluppi. E' naturale chc linlensi icarsi d.i rapporti slessi, in questo periodo post bcllico, debba procedere un pő lcntamcnlc. poerché occorrc vincere ostacoli non indifferenti derivanti da molteplici cause, alle quali concorrono elcmenli che non sono soltanto d'ordine particolare. Tuttavia da parte degli esportatori Ilaliani po­trebbe sperarsi un maggiore interessamento al mer­cato ungherese, non soltanto perché, in via gene­rálé, la bilancia commercialc é attualmentc sl'avo­revole alTItalia, ma perché realmente tale mercato puö assorbire ancora molti prodi)tti italiani sia ag­ricoli che industriali, molto apprezzati in Unghe­ria; occorre naturalmente chc gli esportatori Ilaliani studino il mercato ungherese e si uniformino alle sua abiludini. Da parte dcH'Ungheria, invece, la massima per­ce ntuale deU'esportazione in Itália é costituita dai prodotti agriooli, ed é noto quali peripezie abbiano attraversato, ed attraversino in questi ultimi tempi, lali esporlazioni e specialmente quelle corealicole, che lanta importanza hanno per l'Ungheria; c statb appunlo per questo che le esportazioni ungheresi in Itália, che avevano avuto prima un ritmo sempre crescenle, sono ora fortemente diminuile, non ostanle tali prodotti siano molto apprezzati, come del reslo. lo sono specialmente lulti quclli che derivano dall' agricoltura (bestiámé, pollena nova. malto, burro, sc­mente, selezionate, piante inedicinali, lardo, ecc. ecc.) che sono preferiti dagli acquirenti a paritá di prezzo in confronlo di altre provenienze, cd anche; a prezzi superiori; la differenza di prezzo é perö so­vente cosi forte (e la colpa non é dei produlton che le transazioni si rendono oggi piu difficili che per l'addietro. Vari sono anche i prodotti che trovano e chc possono trovare collocamento in Itália, sia nel ramo dei prodotti industriali derivati dairAgricoltura che dei prodotti industriali propriamente detti, e di ciö si sta attivamente occupando l'Istituto Ungherese per il Commercio Eslero di Budapest. Ma moltc e complesse difficoltá, si oppongono alla realizzazione dei desideri comuni dei due Po­poli in fatto di scambi. Non ostanle la formidabile vitalitá, l'intrapren­denza e 1 'intensa produzione del popolo ungherese, questo ha i suoi movimenti estramamentc paralizzati dai confini assegnati alla Nazione, che la serrano in una morsa, al di li dclla quale vive una elevata per­centuale di popolazione ungherese. Le merci, per giungere in Itália debbono attraversare altri Pacsi che sono in condizioni di offrire gli stessi prodotti assai piú a buon mercato, se pure di qualitá piú scadente per alcuni, e gravi difficoltá esistono per­poter quotare cif. nei porti, non ostante la tariffa adriatica. A tutto ciö si aggiungano le difficoltá causatc dalle barriere dogánan, con la conseguente clausola del trattamento preferenziale universale, ed avremo un quadro molto sommario ma sufficenle a dimost­rare in quali enormi difficoltá si trovi Fesportazione ungherese, nei riguardi specialmente dell'Italia, e come sia ammirevole e degno di incoraggiamenlo lo sforzo degli ungheresi E' dunque augurabile sia possibile trovare una formula chc possa almeno atlenuare tali difficoltá, in attesa che piú estese convencioni, oggi allo sludir). siano di possibile realizzazione, realizzazione che non puö prevedersi sollecita, inquantoché sono in giuoco molti elemenli e molti interessi. Una formula che dia morlo, favorendo la produzione ungherese. di dare maggiore incremento anche alle esportazioni italiane in Ungheria. La Camera di Commercio e Induslria di Bu­dapest ha nominato un Delegato ad honorem per l'Italia, che risiede a Milano, c che rappresenta anche l'Istituto Ungherese per il Commercio Es­lero-Tale Delegato ha fatto e compie sforzi notevoli per intensificare le relazioni commerciali fra i due Paesi, ed ha ottenuto soddisfacenti risultati. Infatti öltre ad aver appoggiata ed incrementata l'impor­tazione di molti prodotti sia agricoli che relativi derivati, quanto industriali, ha potuto far decupli­care rimportazione del pollame, ed ha fatto iniziare l'impörtazione di nuovi articoli, ha procurati rappre­sentanti, ed ha messo in contatto. semj)re disinte­rcssatamente, Case produtlrici ed importatori, reci­l)rocamente nei due Paesi. Cosi, si é iniziata, fra l'altro, anche Tesporla­zione dall'Ungheria in Itália di semi oleosi, e di oli vegetali, e si sono riattivati altri scambi di vari pro­dotti agricoli cd industriali. Xel periodo di circa un anno il Delegato sud­detto ha fornito ben öltre duemila indirizzi, dei quali circa un terzo hanno avuló seguito, sovente anche importante. specialmente per qtiegli articoli pei quali esso é stato messo in condizione di sludiare i relativi mercati; ha coadiuvati sudditi ungheresi nella trat­lazione si alcune praliche con picna soddisfazione di questi, ha curata la propaganda dei prodotti ungheresi a mezzo di frequenti visite personali, di numerose leltere ed opuscoli, ed ha fornito alle

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