VJESNIK 12. (ZAGREB, 1910.)

Strana - 91

91 tutti quelli, che li seruono rinegano. Se ui fossero ministri di zelo ovviarebbero a quest' inconueniente, com' in buona parte vanno orn­ando li padri riformati nell' altre parti d' Albania con dissuadere cauta­mente alli fedeli la seruitù d' infìdeli. Nel territorio passaranno cinque mula fedeli Nelle ville di Ca­nicci, Gi usoi, e Chirana non u' è sacerdote, e conuien' a quelli Christi­äm7/"cTie si trouano def nostro rito ricorrer a Calesina per li sacramenti. Pulagni, Reci, Gigni, San Giorgio, uille alla riua di Boiana assai popo­fale~h^nnó un curato solamente ; e questo debolissimo, anzi che per non saper legere li fù fatto il precetto dal vescovo d' Alessio di non celebrar altra messa se non quella di deffonti, questa ignoranza crasissima regna quasi in tutti quelli parochi, mà sopra tutti in quello di due Samarissi, che non sa n'anco legere. Creandosi vescovo di Scutari Francesco Cruta 1 vicario apostolico di Budua, persona di grandissimo zelo (come di già racordai all' emi­nentissimo Cornaro) potrebbe la Sacra Congregatione raccomandarli 1' introduttione d' una missione almenn di padri reformati, et assegnarli per 1' oratorio la chiesa di Sfacci i 7 luogo rimoto dal passo, dove non vi sono preti, e quelli pochi di Turchi che si trouano riescono assai praticabili et amici di Christiani. Introducendosi li patri potrebbe 1' istesso vescovo nella visita che facesse farli sentire le confessioni, et anco assegnarli per diverse solennità quelle ville, acciò quelli fedeli habbino commodità si ricevere validamente e fruttuosamente li sacra­menti, perchè senza quest' o alrro ripiego v' è grandissimo dubio fra le persone dotte e timorate della validità del sacramento delia penitenza principalmente amministrato da quelli curati affatto ignoranti. Delle diecesi di Zadrima e d i Corbino non aggiongo altro, perchè hanno li loro vescovi residenti, che stimo dianno relatione di man in mano. Accennano solamente alcuni difetti di prelati come pregiudiciali alla lede, cosi bisognosi di rimedio da quel principio : „quidquid est papa in toto orbe, est Episcopus quaelibet Ecclesiae in propria dio­cesi". Mal inteso da loro, ma però spesso usurpato deducono conducioni in prattica non solo erronee e scandalose, ma qualche nolta contrarie alla fede. E però si fanno lecito senza facoltà particolare dispensare talvolta nelli impedimenti dirimenti et ametter anco al nuovo matrimo­nio persone già maritate con la dissolutione del primo rato et consu­mato. Neil' investitura di benefitij curati, per la speditione delle pa­tenti pretendono dieci tallari, et in alcuni si riseruano una parte di rendite per se medesimi. In altri investiscono due e tre curati. Li pro­1 Franjo Cruta postao je biskupom u Skradu 10. rujna 1640. umro je 1645,

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