VJESNIK 12. (ZAGREB, 1910.)

Strana - 82

Al Ponte grande sopra il maggior lago miglia 16. Al Ponte piccolo miglia 20. Poi a Constantinopoli miglia 18. (Biblioteca Vallicelliana u Rimu. L. 32. fol. 235.) III. Godina 1641. Izvještaj Francesca Leonardis-a l arkidjakona trogirskoga kon­gregaciji de Propaganda Fide o crkvenim prilikama u Crnoj Gori, u primorskim krajevima i u Albaniji; napose o Srbima i o njihovoj crkvi. Njegovi savjeti spomenutoj kongregaciji, kako bi valjalo u onim krajevima provoditi religijozni napredak naroda. Seruiani cosi detti dal regno di Seruia tutti d' idioma illirico, osseruano il rito greco et sono disseminati non solo per quel regno, ma anco per diuerse prouintie già dominate dalli re Stefani di casa Nemagna adherenti alla Seruia, come la Romania dall' oriente, che corina con la Bulgaria e Grecia, la prouintia chiamata da loro terra del re Stefano da settentrione, che termina alle riua del Danubio, la Zenta superiore et inferiore da mezo giorno alli confini d' Albania, Herzegouina dall' occidente, et altre prouintie contermini alla Bossina, nella qualle parimente si troua grandissima moltitudine del medesimo rito. Riconoscono tutti per capo della chiesa loro il patriarca di Pech, qualle perchè prima risideua a Prizren, patria di Giustiniano imperatore, fù da questo dichiarato essente ad altri patriarchi et cosi non rende ubbedienza al Constantinopoli, ne riconosce altro superiore. Hà egli sotto di se quarant' uno tra metropoliti e vescoui, alcuni di quali sono stati instituiti da lui, doppoche s' è dilatato in quelle parti 1' imperio Ottomano ; perchè si com' in alcuni luoghi si creava nouamente qualche sangiaco dal Gran Turco, cosi s' instituiua nouo uescouato dal patri­arca. Li vescoui a lui soggetti dalla parte occidentale sono di Prizren, di Scopia, di Rassia, di Nouopazar, di Milosseuo, di Smiderouo, di Te­misuar, di Bescherecha, di Varsaz, di Belgrado, di Pozega, di Zuornich, 1 Iz ostalih dokumenata u ovom kodeksu zaključujem, da je ovo zbilja izvještaj Franceska Leonardisa, koji je godine 1641. bio apostolski komisar u Budvi, napose je ondje imao urediti prijeporno pitanje između nadbiskupa Antivarskoga i biskupa Ska­darskoga u pitanju župe sv. Stjepana de Barbalussi, kako ćemo se uvjeriti iz priložena dokumenta. Farlati, Illyr. sacr. VII. p. 127 štampao je neke izvadke iz ovoga izvještaja na lat. jeziku, a po njemu je donio neke izvadke na hrvatskom jeziku dr. Ivan Marković u „Slaveni i Pape" II. p. 424.

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