VJESNIK 12. (ZAGREB, 1910.)

Strana - 166

166 per aiutare li proprij seruitori indebitamente promossi al sacerdotio molestano continuamente la sacra Congregatione per la assegnatione delle prouisioni a detti sacerdoti inhabili affatto per la missione, tut­toche Ii padri riformati non cessano di souenire tutti quelli luoghi. Di quest'inconueniente et diuersi altri potranno l'Eminenze loro hauere certezza dal molto reuerendo padre Bonauentura Pallazzuollo già prefetto di quelle missioni, e da tutti questi padri reformaü mis­sionarij. Che se la sacra Congregatione si compiacesse, ch'io corne prattico di quelle parti ricordi reuerentemente li rimedij più proportionati, sog­giongerei con ogni modestia et humiltà li sequenti: Primo, perche prouidentia reuerendissimi pontificis (come dice Pio V di santa memoria) plurimum circumspecta nonnunquam ea, que, certis suadentibus causis per eius prçdecessores gesta sunt, ex aliis non minus rationabilibus causis alterat, et ad pristinum statum reducit prout çquitas suadet et in domino conspicit expedire, conoscendo, che si com' a tempi passati la prouisione di sacerdoti era necessaria, cosi al présente la moltiplicità di quelli è scandalosa e nociva, stimarei molto a proposito la reuocatione delle facoltà concesse generalmente a quelli reuerendissimi vescoui per la promotione ad ordines extra tem­pora, et ante çtatem, restando sempre il modo alla benignità pontificia di gratiarli in particolare hauuta notifia della nécessita di luoghi et delle conditioni delle persone. E parimente, già che quelli prelati si sono seruiti male delle facoltà ordinarie nella collatione degl' ordini, o restringergliele o cominarli le pene statuite dalli sancti canoni in questo proposito o trattanerli per 1' auuenire nella maniera, che parera più propria alla somma prudenza dell' Eminenze loro. 2° Che tutti quelli che saranno ordinati da vescovi alieni sotto qualsivoglia pretexto di seruitù missionarie, o altro senza dimissione di proprij prelati, oltre le pene statuite contro di loro sian' incapaci per sempre di beneficij curati nella propria diecesi, et anco sospesi dall' essercitio d' ordini in quela, et che non possin essere habilitati a detti beneficij n' assoit! dalla detta sospensione senzo particolare con­senso et licenza della sacra Congregatione, perche queste pene li serui­ranno di freno a non incorrer alli prelati alieni, alli quali parimente si potranno comminare quelle pene, che stimara a proposito essa sacra Congregatione. 3° Giudicare fruttuoso terminare, che nessuno di quelli ch' haue­ranno seruito per soldato in qualsiuoglia modo per mare o in terra potess' essere amesso agi' ordini senza particolare licentia di detta sacra Congregatione sotto quelle pene, che stimaranno per proprie. Similmente, che li sacerdoti, ch' andaranno seruire per soldati restin' immediamente sospesi a diuinis, ne possin' esser assolti senza licentia, come di sopra.

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