ARHIVSKI VJESNIK 19-20. (ZAGREB, 1976-1977.)
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pianti verificati dovrebbero esser poscia preservati da quella distruzione che pur soventi accade cò danni campestri e che tuttavia reclama l'attivazine di una legge positiva per opportuna guarentigia. III. Commercio nè vari suoi rami Per meglio conoscere le condizioni lo suddividiamo: a) in commercio interno b) in esterno o di speculazione c) in transito e commissione d) in commercio di banco II commercio interno è di pura economia vicendevole fra vari paesi di Circolo,e si effettua verso pagamento in denaro,o mediante permuta dei rispettivi prodotti. Gli abitanti del montano portano alla marina i cereali.il bestiame, le lane, le cere, il mele, il sevo, le pelli, il burro, e qualche frutta. Quelli della marina ofrono loro in cambio il vino, l'olio, le acquavite, il pesce salato, le manifatture nazionali, le estere, oltre il sale regio comprato nei publici magazzini. La diversità appunto del suolo e del clima da cui conseguita pur quella dè prodotti fa nascere il bisogno di relazioni vicendevoli fra gli abitanti dai distretti del Circolo, ed a seconda delle rispettive esigenze si regola il movimento annuale di questo ramo di commercio.Coi navigli del poccolo cabotagio e coi traghetti viene pure ad egual scopo esercitato fra i paesi del litorale, e le isole circostanti, e la cita di Spalato per la sua posizione assolutamente centrica, e piazza più importante della Provincia, mantiensi come in passato, qual emporeo del commercio interno, mentre in essa si combinano le più importanti operazioni relative. Il commercio esterno o a i speculazione si suddivide in importazione ed esportazione. E l'una e l'altra conseguitano dai rapporti incessanti colle piazze dei litorali Croato e di Trieste, con Venezia, Ancona, Puglia, del Regno di Napoli, col levante, e con altri stati esteri anc'altre al mediterraneo. Col commercio d'importazione si ritraggono i cereali, le derrate coloniali,il baccalà ed altri pesci asciutti e marinatile manifatture d'ogni specie per vestiti i colori, abbiglimento, e calzatura, il sapone, i metalli greggi e lavorati, mobili da lusso, le droghe medicinali, pellami conci, il vetrame, le chincaglie, terraglie, materiali da fabbriche, il lino, la carta, la canapa, i cottoni greggi e filati tutto ciò che si addice all'interna consumazione, e di cui la Dalmazia non è ancor atta, o non potrebbe produrre. Col commercio di esportazione si da spaccio ai prodotti del suolo, siccome ai vini, all'olio, alle acquevite, ai liquori, ai sevi colati, alle pelli crude, alle cere gregge, al miele, ai prodotti della pesca, alle ossa, corna ed unghie di animali, ai cenci, alle foglie di somacco, alla gripola d'ogni specie, alle carni salate ed affumicate. Si l'importazione,che l'esportazione si verificano in tutti i tempi dell' anno con quas'incessante movimento, e specialmente nella piazza e porto di Spalato a mezzo di navigli nazionali di piccolo e grande cabotagio. Senonchè alcune importazioni succedono mediante bastimenti esteri del Regno di Napoli, o quelli provenienti dal mar nero, o di Alessandria d'Egitto con carichi di cereali, e similmente l'esportazione d'ossa animali dirette quasi sempre per Marsiglia o per Ingilterra. Si verificano con legni a lungo corso, ch'espressamente vuoti approdano a queste rive onde ricevere il carico. 82