ARHIVSKI VJESNIK 19-20. (ZAGREB, 1976-1977.)

Strana - 91

famiglie corrispondono alla metà circa dell'intiera popolazione, ed ove queste non avessero ad attendere alimento che dal solo prodotto della pesca sardelle e sgombri, il qual'è sempre incerto, ed in alcuni anni totalmente mancante, sarà indubitato, che per allontanare il flaggelo della fame, cui va sogetta quel­l'isola, importerà rimovere ad ogni costo le perniciose abitudini della popola­zione guisandola a miglior andamento economico con aditare bensì il bene­fizio della pesca in altro e più esteso modo regolato, senza negligere l'agricol­tura, e la pastorizia, che del pari su quel suolo potrebbero fiorire e prosperare. Vili. Istituti d'istruzione pubblica. Ma la Dalmazia tutta e conseguentemente il distretto di questa Camera nel respetivo isolamento materiale, che li priva dell'immediato contatto di paesi vicini civilizzati, il quale potrebbe tutta arrichirla di pratiche cognizioni e promuovervi lo spirito di emulazione, non potrebbe risentire miglioramen­to senochè 1° a mezzo di un facilitato commercio cogli esteri particolaramente da lato del mare e col favore di una speciale protezione alla sua navigazione, locche avverrà con quelle franchigie e riforme daziali, di cui si è discorso, e che la sagacia e previdenza del supremo potere non saprebbero ricusarle; 2° a mezzo dell'istruzione pubblica difusa largamente fra il popolo, coll'at­tuazione altresì di scuole reali e sotto reali per la gioventù, che si applica al commercio ed alle arti, col modello di quelle già stabilite, in tante altre città della Monarchia. Il bisogno di una tecnica scuola si fa ogni giorno più vivamente sentire, e il desiderio di vederlo sodisfatto non è altrimenti una di quelle aspirazioni per novità e per lusso, piuttosto il risultato di una dolo­rosa esperienza, che sempre più ci convince dell'esistenza trascurata dè germi naturali che fecondar potrebbero la prosperità del nostro suolo, e della nostra industria, del difetto dè mezzi reali e morali per part'in pratica. Niente sarebbevi di più ingiusto che abbanadonar il povero alla rozzezza nativa mantenendolo di tal modo ineguale dinanzi la legge. Noi abbiamo bis­ogno del contandino, del commerciante, dell'artigiano, del pascatore, del na­vigante istrutti cosi bene, che dè medici, di legali, e d'ogni altra libera profes­sione. Gl'istituti d'istruzione odierna nel paese pel commercio, per l'ar­tigiano, per l'industria in generale poco o nulla provvedono; a riparare questo difetto tendono appunto i generali desiderj, e vorremmo anzi, che alla scuola di nautica per cui professiamo gratitudine al Governo, che di sommo giova­mento riesce, venisserro associati l'insegnamenti delle differenti materie, che appunto son proprie delle scuole techniche altrove aperte, siamo certi che ogni dispendio relativo verrebbe col progresso del tempo largamente com­pensato, per ciò stesso, che la Dalmazia al pari d'ogni altro paese ingrandi­rebbe nè suoi mezzi proporzionatamente al crescere delle cognizioni e del sapere del suo popolo che ne ha tutta l'attitudine e suscettività, e per cio pure, che la benestanza di una Provincia qualunque contribuisce proporzionatamen­te all'incremento della potenza dello stato. IX. Istituti di carità. Se si eccetui il solo ospedale civile nel capo luogo di Spalato, in cui ven­gono accolti gli assolutamente infermi e poveri d'ogni classe e da cui vengono tosto licenziati nel caso di guarigione, verun altro istituto esiste nel distre­tto della Camera. 91

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