ARHIVSKI VJESNIK 9. (ZAGREB, 1967.)

Strana - 121

autorizzato o approvato; e che nei luoghi pubblici non si gettino immon­dezze, od altre materie, i di cui vapori possano pregiudicare la sanità. 33. Sarà cura particolare delle amministrazioni comunali l'invigilare, perche le scuole esistenti nella propria comune siano esegvite a norma de'relativi piani di pubblica istruzione, e riescano utili e proficue all'educazione dell'ammaestramento della gioventù, referendone all'amministratore gover­nativo lo stato ogni anno anche quanto alla frequenza degli scolari. Il po­destà è specialmente incaricato di promuovere e incoragire la pubblica istruzione nella propria comune; e ramministrazione comunale stabilisce anche de'premi proporzionati ai giovani che più si distingvono, da dispen­sarsi con tutta la pubblicità e formalità in un determinato giorno dell'anno. Essa interviene a questo atto, che potrà solennizzarsi in occasione degli spe­rimenti od esami, che si faranno alla fine degli studi. 34. Sarà parimente sua cura di sorvegliare all'esatta osservanza delle leggi e de'regolamenti relativi in materia di oggetti, stabilimenti ecclesiastici, fa­cendo ne pure rapporto all'evenienza di qualche disordine alle autorità anzidette. 35. Finalmente avrà cura, che le prigioni non siano malsane, e che non manchi ai carcerati la necessaria sussistenza, riferendo all'amministratore governa­tivo, o al tribunale competente quanto le occorresse di osservar sul propo­sito, onde avere da essi le direzioni e provvidenze opportune. 36. Ove esistano dei beni comunali i di cui prodotti vadano a vantaggio della comune, sarà a carico dell'amministrazione il formarne una nota, e il pro­porne all'amministratore governativo l'affitto in denaro, qualora non tro­vinsi già affittati, e siano di natura loro affittabili, senza che siavi pericolo di ecitare un malcontento nel popolo dipendentemente da un godimento promiscuo, che vi fosse dei frutti di tali beni. 37. Sarà parimenti a carico dell'amministrazione il sorvegliare perche non segvano deterioramenti e gvasti nei fondi medesimi, e non le provenga danno di sorte alcuna, osservando altresì se i rispettivi contratti d'affitto, livello, od altri siano fedelmente esegviti. 38. Qualora siavi legge o consuetudine legittima di riparto, o regolamento fra i comunisti per taglio di legna, pascolo, e simili, dovrà l'amministrazione occuparsi dell'esatta esecuzione di tutto quanto prescrivono le stesse leggi e consuetudini legittimamente introdotti fino a che sia stabilito in proposito un piano definitivo, determinando nei casi, che non ammettessero dila­zione quanto crederà giusto in ordine allo stesso riparto o godimento per prevenirne qualunque questione che potesse impegnarsi su questo partico­lare, e attendendo poscia che l'amministratore governativo, oppure chiun­que altro a cui spetta determini definitivamente a norma delle risultanze del caso. 39. In rigvardo poi ai beni appartenenti ad oggetto di culto, i quali vengano amministrati dai parochi, capellani, curati, canonici, procuratori di con­fraternite, e simili, l'amministrazione comunale sorveglierà non solo alla rettitudine dell'amministrazione medesima, ma ben anche sull'ecesso di spe­sa, che potesse farsi in oggetti di culto, denunziando alle legittime autorità competenti le osservazioni che in proposito potessero emergere, onde otte­nere quei provvidimenti, che fossero di ragione. 121

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