Molnár Antal: Egy raguzai kereskedőtársaság a hódolt Budán - Források Budapest közép- és kora újkori történetéhez 2. (Budapest, 2009)
Dokumentumok - II. Scipione Bona itáliai szállítmányainak biztosításai 1580–1589
171 Io Piero Jacomo di Lucari assicuro per scudi cinquanta scudi 50 Io Francesco et Marino di Tudisio assicuro per scudi venticinque scudi 25 Io Giovanni Nicolò di Palmota assicuro per scudi venticinque scudi 25 Io Lutiano Francesco di Caboga assicuro per scudi cento scudi 100 Io Valentino Orsato di Giorgi assicuro per scudi cento scudi 100 Io Bartholomeo Zizeri assicuro per scudi cinquanta scudi 50 Io Luca Francesco di Zamagno assicuro per scudi cinquanta scudi 50 Io Bernardo Jelich assicuro per scudi cinquanta scudi 50 Io Giovanni Masibradi assicuro per scudi cinquanta scudi 50 Io Giugno Marino di Goze assicuro per scudi venticinque scudi 25 Io Nicolò di Lupo assicuro per scudi venticinque scudi 25 Io Marino Luca di Bona assicuro per scudi cinquanta scudi 50 scudi 3100 Qui assecuratores omnes sponte sunt confessi se recepisse eorum risicum a suprascripto ser Scipione ad rationem 5 /2 pro centum. Renuntiando. 2. Raguza, 1581. december 23. Ragusa, 23. Dezember 1581 DAD Noli e Sicurtà di Notoria voi. 15. fai. 157v-158v. Die 23. decembris 1581. Pro monialibus grossos 34. Col nome di Dio a buon viaggio, guadagno et salvamento. Ser Scipione Michele di Bona agendo per conto suo o di chi altri attenesse s’assicura et vuol esser assecurato per tutta quella somma et quantità di danari, la quale da gli infrascritti assecuratori sarà dichiarata in et sopra pezze tre di rasi caricate o da caricarsi in Spalatro sopra qualsivoglia navilio, vasello o passaggio di qualsivoglia sorte se sia et patroneggiato per qualsivoglia padrone, dichiarando che non vuol esser tenuto a mostrar il risico. Et vuol esser assecurato dal dì, hora et punto che li detti rasi son stati o saranno carichi per fin tanto ch’a buon salvamento arrivati saranno nel porto di Raugia et tutti salvi in terra saranno discarichi senza danno alcuno. Et questo assecuramento si fa d’ordine et licenza de signori officiali sovra ciò deputati a ragione di 1 V2 per cento. Et vuol esser assecurato da ogni caso, pericolo et infortunio di acqua, di fuoco, di getto in mare, di represaglie d’amici et di nimici, di retentione da navi, galee, fuste et altri legni armati et disarmati, et da ogni altro caso, pericolo et infortunio divino et humano, possibile et impossibile, imaginabile et immaginabile, che alli detti rasi avvenir potesse, non eccettuando alcuno; ponendo gli assecuratori in luogo dell’assecurato, sì come assecurato non fusse.