Imre Jakabffy (szerk.): Ars Decorativa 1. (Budapest, 1973)

S. CSEREY, Éva: Calamaio maiolica di stile Rinascimento

lati della bocca aperta sono fissati il recipiente al quale si appoggia lo stemma ad il cande­liere. Nella stalla di Betlehem si ragruppano i partecipanti nel solito modo. Lo scritto circolare e: ,,VERBVM CHARO FACTVM EST DE VIGINE MARIA*'. Fra i membri del gruppo si travede il monogramma G. Secondo Rackham trattasi di un lavoro di Faenza degli anni 1500—1510. II Musee National de Ceramique di Sevres possiede un calamaio, giacente su zampe di leone, rappresentante la Nativita di Gesu. s Sui due lati dell*apertura si trovano le vaschet­tine necessarie alla scrittura. In centro la scena e rappresentata nel solito modo. L'iscri­zione e : „VERBVM CHARO FATVM EST DE VIRGINE MARIA FECE GIOVANNI ACOLE". Su una trave della stalla si vede la data 1509, nell"apertura della parte cilindrica il monogramma G. — Ballardini considera il calamaio di Sevres come originario di Faenza. A Faenza, in possessione del Museo Internazionale delle Ceramiche si trova pure un esemplare analogo" (Tavola 4). Anche questo calamaio e portato da leoni. Presso la bocca aperta della parte cilindrica furono sistemati i recipienti d'inchiostro e il candeliere. La composizione della stalla di Betlehem e simile all'oggetto precedente. Suo scritto e: ,,VER­BVM CHARO FATO EST DE VIGINE MARIA". Sulla fronte del bue e tracciata 1'iniziale G. Fatto a Faenza circa nel 1509. Infine, fa parte della collezione Giulianini anche un calamaio ornato colla scena della Nativita di Gesu 10 (Tavola 5.), il quale e portato pure da leoni. Le due vaschette si trovano ai due lati della parte boccale aperta. La stalla di Betlehem e la sistemazione delle figure in scena e la solita. Iscrizione: „VERBVM CHARO FATO EST DE VIRGINE MARIA ACOLE GIOVANNI". Sopra la capanna si legge la data del 1509, sotto le lettero CoG. L'oggetto e di Faenza. Riassumendo i calamai ornati colla scena della Nativita di Gesu, si puo determinare, che quello di Budapest e — dal punto di vista della sua costruzione — un variante del tipo appoggiato su zampe di leone. Oltre al nostro, e sistemato su uno zoccolo anche quello di Napoli, mentre i calamai delle collezioni di Sevres, di Faenza e della collezione Giulianini sono tenuti soltanto da leoni in piedi. Tutfaltro e 1'oggetto di Londra, ove la piccola costru­zione appoggia su cani seduti. La parte cilindrica e dapertutto aperto davanti, la forma ne varia fra 1'arco tondo (Napoli), il triplo curvo ad arco (Sevres, Faenza, Londra, Giulia­nini) mentre quello di Budapest e fatto con un curvo ad arco quintuplo. La caschettina da inchiostro e il candeliere si trovano dapertutto sui due lati della bocca aperta. Davanti il calamaio di Londra vedesi uno stemma vuoto; anche suH'oggetto di Budapest cio si trova allo stesso posto, pero la decorazione con striscia e stella di color azzuro e bianco e presumibilmente in rapporto colla persona del committente." I due recipientini serventi a degli scopi diversi e di forma differente, vengono generalmente menzionati negli scritti come vaschette necessarie alla scrittura, e soltanto il catalogo di Sevres denomina uno da calamaio, 1'altro da candeliere. 1­La scena della Nativita fu sistemata su tutti i calamai sulla parte cilindrica e venne com­posta nel senso di un solo prospetto. Invece, 1'oggetto di Budapest presenta due scene ed e una plastica circolare composta su tutti i lati. La Nativita di Gesu e stata molto spesso riprodotta nelFarte figurativa, gia dai principi del cristianismo. Mentre dapprima la scena venne rappresentata in una grotta, piu tardi invece fu trapiantata in una stalla all'aperto. Ulteriormente, nei tempi del Rinascimento si multiplicano le scene dette Betlehem o presepi, che dapprima riproducono 1'avvenimento 77

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